Rievocazione storica delle Contrade e Palio dell’Anello

Dame e cavalieri, sbandieratori, tamburini e musici. Il 10 e l’11 maggio Tarquinia è pronta a vivere la magia della Rievocazione storica delle Contrade e del Palio dell’Anello, organizzati dal Comune di Tarquinia, dalla Pro loco Tarquinia e dall’Associazione Tarkna. Il centro della città, con le chiese, gli antichi palazzi, le alte torri, i vicoli e le piazze, sarà la suggestiva cornice dell’evento. Si partirà il 10 maggio, alle 21, con il corteo storico delle contrade che, dalla piazza della chiesa di Santa Maria in Castello, percorrerà corso Vittorio Emanuele, via Giuseppe Garibaldi, via XX Settembre, piazza Sant’Antonio, via Umberto I, per arrivare a piazza Cavour. L’11 maggio è il giorno del Palio dell’Anello. Alle 15, la sfilata delle contrade, dalla piazza della chiesa di Santa Maria in Castello, raggiungerà il campo di gara allestito in piazza Giacomo Matteotti. Un ritorno al passato, che riporterà i cavalieri a sfidarsi, come all’inizio degli anni Novanta, su un percorso difficile e in salita, all’ombra del palazzo comunale. La sfida tra i cavalieri, chiamati a infilare in punta di lancia gli anelli e la stella sorretta dal fantoccio del saracino, avrà inizio alle 16 e si protrarrà per tutto il pomeriggio. “Dopo alcuni anni torna a battere il cuore di una delle manifestazioni storiche più caratteristiche di Tarquinia – affermano gli organizzatori -. Vogliamo che l’iniziativa sia una grande festa di comunità e che possa riprendere a svolgersi a cadenza annuale, senza più alcuna interruzione. In questi mesi abbiamo lavorato incessantemente, per riproporre ai tarquiniesi un evento spettacolare che saprà valorizzare il cuore antico della città”. Le contrade che si contenderanno il palio sono otto: San Martino, Santa Lucia, Santa Margherita, Sant’Antonio, Madonna dell’Ulivo, Santa Maria in Castello, Madonna di Valverde e San Pancrazio. La contrada vincitrice sarà festeggiata il 18 maggio, con una festosa cena aperta a tutti nel borgo della chiesa di Santa Maria in Castello.

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